
Dov’è finita la tua energia?
L’energia scompare così lentamente che quasi non te ne accorgi. La noti solo quando ripensi a una versione precedente di te: una persona agile, che recuperava in fretta e arrivava alla fine di una giornata piena senza sentirsi già sepolta nel pomeriggio.
Ora una pesantezza opaca colora tutta la giornata. Tocca le commissioni, il lavoro e i programmi con gli altri. Senza deciderlo, inizi a proteggere le tue energie: scegli il percorso più facile, la sedia più vicina, meno cammino di prima. La parte pericolosa è la velocità con cui ti adatti. Costruisci una vita più piccola attorno a un livello di energia più basso e inizi a chiamarlo normale.
Non devi interessarti alla prestazione sportiva o a una trasformazione spettacolare. L’obiettivo è più semplice: smettere di sentirti vecchio dentro il tuo corpo. Il tempo di camminata quotidiano e un diario alimentare costante aiutano a cambiare la situazione. Quando il carico si alleggerisce, il corpo smette di spendere così tanta energia solo per spostarsi. Recuperi margine e arrivi a sera senza quella fatica continua.
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