Hai perso un bel po' di peso e vuoi stabilizzare prima di andare avanti. Può essere saggio. Diventa difficile quando «mantenere un po'» si trasforma in mesi di lenta risalita, senza un confine chiaro.
Perché questa fase si sente strana
Durante la perdita di peso la direzione è chiara. In mantenimento fai ancora fatica, ma il numero non deve scendere oltre. Così lo sforzo può sembrare meno gratificante. Allo stesso tempo torni a più varietà e a porzioni più grandi, proprio dove i vecchi schemi si mescolano più facilmente con il comportamento nuovo.
Pane, patate o pasta non sono di per sé il problema. La domanda è quali porzioni e combinazioni restano dentro il tuo livello di mantenimento. Se un alimento porta ogni volta a continuare a mangiare senza piano, trattalo come informazione pratica.
Dai al mantenimento limiti misurabili
Scegli una fascia intorno al peso stabile, per esempio qualche punto percentuale o un numero di chili in linea con le oscillazioni normali dei liquidi. Decidi anche cosa fai quando la media resta sopra quella fascia per più settimane. Un periodo breve di registrazione e porzioni più strette, di solito, basta.
Tieni alcune routine: pesarti in momenti fissi, camminare e qualche pasto affidabile. Così non devi ripartire da un caos completo.
Non aspettare il momento perfetto
Se più avanti vuoi perdere ancora peso, metti già ora in agenda una data di valutazione. Quel giorno guardi energia, salute, impegni e tendenza del peso. Poi scegli con consapevolezza un altro blocco di mantenimento o una nuova fase di perdita.
Tra due fasi non devi stare sempre severo. Devi però evitare che una pausa senza decisione si allunghi sempre di più. Il mantenimento è una competenza attiva: tieni quello che hai raggiunto mentre fai spazio alla scelta successiva.


