Ci sono due modi semplici per seguire i cambiamenti del corpo: il peso e come ti stanno i vestiti. Nessuno dei due è perfetto. Insieme di solito danno un quadro utile.
Se pesarsi all'inizio è troppo
Forse parti dal peso più alto e non vuoi ancora vedere quel numero. Non devi salire sulla bilancia il primo giorno per avere il permesso di iniziare. Scegli un paio di pantaloni, una cintura o una camicia che conosci bene e usalo per un po' come riferimento.
Fissa comunque un momento in cui rivaluti se ormai pesarti è possibile. Evitare non deve diventare una regola permanente; è solo un modo per non rendere inutilmente pesante il primo passo.
Cosa si vede bene dai vestiti
Il peso corporeo si muove ogni giorno per liquidi, sale, contenuto intestinale, ormoni e orario. I vestiti reagiscono meno a quel rumore. Una fascia in vita si chiude più facilmente, una camicia tira di meno o la cintura avanza di un buco.
Rendi il confronto il più onesto possibile. Usa lo stesso capo, più o meno allo stesso momento della giornata, e guarda cambiamenti concreti. Le foto possono aiutare, ma non sono obbligatorie.
Anche i vestiti hanno limiti. Il tessuto si allarga, i capi si restringono e la vestibilità cambia da un modello all'altro. Per questo un capo noto è più utile di una taglia nuova in negozio ogni volta.
La bilancia come misura di tendenza
Quando sei pronto, usa la bilancia come strumento di misura, non come giudizio quotidiano. Pesati in condizioni simili, per esempio al mattino dopo essere andato in bagno, e guarda una media settimanale o più punti di misura uno accanto all'altro.
Un rialzo isolato dice poco. Una tendenza su alcune settimane dice molto di più. I vestiti aggiungono informazioni che il numero non dà.
Quindi non scegliere il metodo «perfetto». Scegli una combinazione che puoi continuare a usare con onestà, senza che una sola misura ti occupi l'intera giornata.


